PROSSIMO INCONTRO RDB!

Lunedì 2 luglio alle 18.30 al Caffé Einstein sulla Friederichstrasse 100.

OdG:
– Organizzazione convegno nazionale Rete Donne e.V., quest’anno a Berlino!
– Aggiornamenti sul blog RDB
– Varie ed eventuali

Vi aspettiamo numerose!

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Ich bin die Schönheit. THE POWER OF SELFPORTRAIT

Ecco qui l´invito al prossimo Workshop di Fotografia Emozionale
sulla bellezza che si terrà
il 21.04.2018 dalle 11:00 alle 18:00
al SUSI Interkulturelles Frauenzentrum
(U7/U4 Bayerischer Platz).
Per maggiori informazioni e iscrizioni contattate:
info@petrafantozzi.com / 01743171261
 
(per le donne della Rete è previsto un ulteriore sconto di 5 euro)
 

Lavoro e altre potenzialità a Berlino. Chiacchierata con Rosaria Chirico dell’associazione Kobra e.V.

Foto di Kobra e.v.

 

“Futuro a Berlino” è il motto di Kobra, associazione berlinese che offre consulenza alle donne rispetto alla sfera professionale e legata al lavoro. Fondata nel 1988 con lo scopo di far sì che le donne potessero partecipare indiscriminatamente in tutte gli ambiti della società, le consulenti di Kobra oggi prestano consigli su diversi aspetti del mondo lavorativo coniugato al femminile. Ci si può rivolgere al centro per chiarire dubbi riguardo alle possibilità che ci sono in un un determinato ambito lavorativo, ma anche per capire come entrare in un campo professionale e quindi avere una panoramica di eventuali corsi professionalizzanti – il grande insieme delle “Bildungen” in tedesco, che comprende Ausbildung, Fortbildung e Weiterbildung. Anche le famiglie che vogliano capire come meglio conciliare il lavoro e la famiglia possono rivolgersi a Kobra per ricevere consigli su come giostrarsi tra cura della professione e cura dei famigliari, sia su come rientrare al lavoro dopo un congedo. Il tutto anche in Italiano!

Rosaria Chirico, la consulente che accoglie le italiane, è venuta a presentare l’associazione e la sua attività all’incontro di ReteDonne Berlino di marzo. Figlia di immigrati italiani cresciuta in Germania, ha raccontato il suo percorso personale di ricerca del lavoro in cui sentirsi realizzata. La sua esperienza, fatta di tentativi e desideri, ha giocato a suo favore e Rosaria ha realizzato la sua carriera tramite un patchwork che ispira affidabilità a chi la ascolta.

Tra i vari temi trattati da Kobra ci sono anche programmi dedicati a donne trasferitesi a Berlino, che sia da qualche mese o da molti anni. Il team di Kobra aiuta a farsi un’idea del mercato del lavoro tedesco e locale, ma anche ad esplorare le alternative del sistema di educazione professionale. Grazie ad appuntamenti mirati sono possibili consulenze individuali volte a sviluppare un intreccio tra le capacità professionali acquisite, le competenze personali specifiche della persona e quindi i suoi interessi – il tutto nel qudro delle opportunità del mercato del lavoro reale.

Kobra ha organizzato un evento che permette a donne immigrate a Berlino di raccontare il loro percorso e come sono riuscite a raggiungere il loro obiettivo professionale. Il progetto, “Ce l’abbiamo fatta!” (“Wir haben es geschafft!”) comincia il 14 marzo 2018. Con questo link si può accedere al sito e vederne gli appuntamenti (in tedesco): lhttp://www.frauen-berufsperspektive.de/event-singleansicht/termine/2018/03/14/details/termin/wir-haben-es-geschafft-erzaehlsalon-im-willkommenszentrum-berlin-erziehunglehre-zugewanderte-fra.html

Un ulteriore progetto è in fase di rifinitura: “Warte nicht auf B2!” (in italiano: “Non aspettare il B2!”). Questo sarà il titolo di una serie di incontri informali in cui donne emigrate qui per i motivi più vari possano scambiarsi le loro storie berlinesi. Di radice in radice, da questi racconti si forma il terriccio fertile in cui le nuove arrivate possano piantare il loro fagotto e crescere in maniera equilibrata, ma soprattutto sostenibile e sostenuta.

Per capirne di più, farne esperienza e prendere contatto con Rosaria e le sue colleghe rimandiamo al sito di Kobra e.V..

Foto di Kobra e.V.

ESIBIZIONE “LA MASCHERA COME MEZZO DI ESPRESSIONE” // AUSSTELLUNG 01.03.2018: Die Maske als Ausdrucksmittel

VERNISSAGE CON PERFORMANCE: “La maschera come mezzo di comunicazione non verbale” in mostra

(Der Artikel auf Deutsch folgt unten)

Maschere – fotografia emozionale – pittura – performance – redazione di testi

Lo scorso ottobre un gruppo di artiste italiane ha ideato e realizzato un workshop dal titolo “La maschera come mezzo di espressione” dedicato a donne rifugiate ed emigrate.

Scopo del corso è scoprire la maschera come strumento di comunicazione. La creatività e la percezione della lingua del corpo permettono infatti il superamento degli ostacoli che intervengono nella comunicazione verbale e offrono nuove possibilità di espressione.

Durante il corso che si è protratto per due fine settimana le partecipanti hanno costruito la propria maschera sotto la supervisione dell’iniziatrice del corso, Rachelina Giordano.

Il corso è stato un’occasione per indagare aspetti della comunicazione quali la mimica e il linguaggio del corpo e le partecipanti hanno analizzato la comunicazione non verbale osservando il potenziale apportato dalla maschera.

Il workshop è stato arricchito dalla fotografia emozionale di Petra Fantozzi, i ritratti collettivi di Valentina Sartori, la ginnastica di Annalisa Maggiani e i testi di Elena Giampaoli.

La mostra presenta i risultati di questo progetto e vuole porsi come modello per l’organizzazione di altri workshop.

Il team del progetto:
Rachelina Giordano, Petra Fantozzi, Valentina Sartori, Annalisa Maggiani, Elena Giampaoli.
Contatto: Rachelina Giordano 030 693 1118 / 0171-96 27567

Il progetto nasce da una cooperazione con Rete Donne e. V. – coordinamento italiane all’estero – ed è stato organizzato con il sostegno dell’associazione di  DaMigra e. V. / MUT-Empowerment Projekt für Frauen mit Migrations- und
Fluchterfahrung e del ministero della migrazione, per i rifugiati e dell’integrazione (Bundesregierung für Migration, Flüchtlinge und Integration)

La mostra si terrà dal 2 al 22 marzo 2018 nella sede dell’associazione S.U.S.I. Interkulutelles Frauenzentrum  all’indirizzo Bayerischer Platz 9, 10779 Berlin   –   Innsbrucker Straße 5810825 Berlin. Il vernissage avrà luogo il 1 marzo 2018 alle ore 19.

Qui si può accedere ai testi di Elena Giampaoli: Redaktionsarbeit_Referentin-Elena-Giampaoli

„Dietro ad una maschera si cela sempre un’altra maschera“

PERFORMATIVE AUSSTELLUNGSERÖFFNUNG:
„Die Maske als Ausdrucksmittel der nonverbalen Kommunikation“

Im Oktober 2017 haben wir den Workshop „Die Maske als Ausdrucksmittel“ für Migrantinnen und geflüchtete Frauen veranstaltet:

Es ging darum, die Masken als Öffnung von Kommunikationswegen durch kreatives Arbeiten, Wahrnehmung der Körpersprache und Aufeinanderzugehen jenseits von Sprachbarrieren zu nutzen.
An zwei Wochenenden bauten die Kursteilnehmerinnen Masken unter Anleitung von Rachelina Giordano, der Initiatorin des Projektes.
Wir thematisierten Mimik und Körpersprache und vertieften das Potential der nonverbalen Kommunikation mit und ohne Maske.

Begleitet wurde die Workshopreihe von der „Emotionalen Fotografie“ von Petra Fantozzi, dem Format „partezipative Portrait-Malerei“ von Valentina Sartori, dem Körper und Bewegungstraining von Annalisa Maggiani, der Redaktionsarbeit von Elena Giampaoli.

Unsere Ausstellung zeigt das Ergebnis dieses kraftvollen Projekts und soll als Anregung für weitere Workshops dienen.

Das Projekt-Team:
Rachelina Giordano, Petra Fantozzi,Valentina Sartori, Annalisa Maggiani, Elena Giampaoli.

Eine Kooperation mit Rete Donne Berlino – pagina pubblica
Mit Unterstützung von DaMigra / MUT-Empowerment Projekt für Frauen mit Migrations- und Fluchterfahrung. Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen und Jugend

Über diesem Link können Sie die Redaktionsarbeit von Elena Giampaoli lesen: Redaktionsarbeit von Elena Giampaoli

(Ausstellungsdauer 02.03.- 22.03.2018).

Hinter einer Maske steckt immer eine andere Maske