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RDB Riunione 2017 – marzo – i temi trattati

Verbale della riunione del 13 marzo 2017.

 

Referente della serata é Rosaria Chirico, Bildungsberaterin del centro Kobra.

Rosaria ci illustra le varie offerte di cui le donne possono usufruire da Kobra: consulenza individuale gratis per donne disoccupate o in cerca di un´alternativa, consulenza per chi ha fondato un’attivitá in proprio e consulenza sulla remunerazione nel periodo di congedo parentale. Vengono inoltre offerti regolarmente workshop, corsi e conferenze con lo scopo di motivare e sostenere le donne nel mercato del lavoro.

Sul sito internet del centro si trovano inoltre diversi link utili, fra l´altro anche di portali per ambiti lavorativi specifici.

Il 24 e 25 marzo si terrá a Berlino il 4. Convegno sul coraggio civile, organizzato fra l´altro dalla fondazione Giuseppe Marcone. Maura Tommasini parteciperá e ci racconterá la sua esperienza al prossimo incontro.

Cinzia racconta degli sviluppi del Blog di RDB che presto sará di nuovo attivo. Obiettivi sono per esempio la pubblicazione una volta ogni due settimane di un articolo su temi femministi e una rubrica su avvenimenti inerenti tematiche femminili. Tutte le socie sono invitate a proporre argomenti da approfondire. Cinzia e Alessandra costituiranno il comitato di redazione a cui rivolgersi.

Valentina mostra le foto dei suoi lavori belli e toccanti realizzati nei workshops con migranti. Damigra supporterá anche quest’anno altre iniziative nei vari campi (arte/diritto/salute) e Valentina prenderá nuovamente contatto. Chi ha idee o progetti di Empowerement é invitata ad esporli.

Il 9 e il 10 Settembre si terrá a Berlino l´Italia Festival Berlin. Ci é stato proposto di avere uno stand di ReteDonne sul posto. Ne discuteremo al prossimo incontro.

Partecipano all´incontro due nuove arrivate: Francesca, qui a Berlino per un breve periodo come ragazza alla pari e Anna, programmatrice trasferitasi da poco da Lipsia, benvenute!

Il prossimo incontro é il 24 Aprile!

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RDB Riunione 2016 – ottobre – i temi trattati

Si presenta una nuova arrivata: Letizia, avvocata di Roma dove ancora esercita la sua professione. Si è trasferita a Berlino con la famiglia da due anni per gli impegni lavorativi del marito.

Il primo intervento è di Marina Alvisi.
Ringrazia per la fiducia dimostratale con l’elezione nel direttivo e illustra le sue intenzioni riguardo al futuro di Rete Donne, tra cui la promozione del dialogo con altre associazioni di donne italiane all’estero, sia in Germania che in Europa, avendo come meta a lungo termine la creazione di una Rete europea. Marina si prefigge inoltre di apportare sostegno alle giovani donne che sono da poco in Germania. Per capire come perseguire questo scopo e per venire a conoscenza di altri desideri delle socie propone di ripetere l’esperienza del Mind Mapping di Ilaria

Paula riferisce di un progetto per donne di madre lingua spagnola, di cui anche lei usufruisce e si tratta di un training in spagnolo della durata di sei mesi.

Segue l’intervento di Edda che ci racconta l’esperienza affascinante del suo viaggio nel nord dell’India. Edda ha svolto questo viaggio in parte da sola, raccogliendo una serie di impressioni sulle varie realtà del Paese e i diversi contrasti che sono propri della zona da lei visitata. Le immagini che racconta vengono rese a noi ancora più vive dall’album fotografico che ci mostra.
Alla prossima riunione di gennaio seguirà la lettura del reportage del suo viaggio.

Dora riferisce invece l’intervento di Michela Murgia “La presunzione delle cose integre” sul tema integrazione, visibile anche su youtube:

Le riflessioni della Murgia vertono sui termini: Intero = integro/integrazione = integralismo

Ne segue una discussione.
Lisa Mazzi fa presente che il termine italiano integrazione e quello tedesco Integration hanno connotati diversi per via delle varie fasi politiche adottate dalla Germania sul tema immigrazione (dalla Akkulturation degli anni settanta, passando per la Leitkultur e il concetto Multikulti fino ad arrivare all ́attuale Integration).

Ricordiamo il concerto di Rachelina Giordano “Mo vene Natale” al Museum Europäischer Kultur, il 4 dicembre alle 18.

RDB Riunione 2016 – settembre – i temi trattati

Si apre una nuova stagione degli incontri di ReteDonne Berlino, con questo incontro di settembre. La Presidente Lisa Mazzi dà il benvenuto a due nuove partecipanti e alle altre iscritte, dopo la pausa estiva: sono Paola, psicoterapeuta di Roma e Lara da Bari che si tratterrò a Berlino per il suo dottorato di ricerca in storia antica.

Viene poi distribuito il programma del convegno nazionale annuale che si terrà a Lipsia e a seguire Dora riferisce sulle tematiche e sugli argomenti che riguardano il referendum per la modifica dalla Costituzione che si terrà prossimamente in Italia.

Successivamente Valentina Sartori, fotografa e pittrice, presenta il suo progetto Talentenkreis, finanziato dal MUT-Projekt, un progetto di DaMigra in cui donne da tempo emigrate in Germania informano e sostengono le donne rifugiate fungendo da „Mutmacherinnen und Brückenbauerinnen“.

Valentina svolge lavoro di volontariato in un centro d´accoglienza profughi a Prenzlauerberg dal febbraio 2015. Dopo il suo progetto „Familienporträt“ in cui famiglie di rifugiati hanno dipinto collettivamente un proprio portrait, Valentina accompagnerà con il nuovo progetto per i prossimi tre mesi altre donne rifugiate che tramite la pittura troveranno un ulteriore modo di comunicare ed esprimersi. “Un modo personale per rendersi visibili”.

Si ricordano gli appuntamenti all´Istituto Italiano di cultura: il 20 settembre con Samantha Cristoforetti e il 29 settembre con Cecilia Strada di Emergency

Venerdí 17 settembre e sabato 18 settembre avrà luogo una riunione di DaMigra alla quale le Presindentesse delle varie associazioni sono invitate e alla quale anche Lisa Mazzi parteciperà, e intanto Lisa Mazzi legge la sua presa di posizione personale riguardo il Burka che presenterà a DaMigra.

Marina Alvisi presenta la sua canditatura come membro del direttivo.

RDB Riunione 2016 – giugno – i temi trattati

Apre l’incontro Lisa Mazzi, che è stata al Congresso Annuale di DaMigra (Dachverband der Migrantinnenorganisationen). Lisa riferisce che l’organizzazione, che si è riunita a Potsdam il 18 e 19 giugno, lavora ad altissimo livello, avendo come propri Ansprechspartner persino membri del governo. Si tratta pertanto di un’associazione di grande importanza, cui anche Rete Donne è legata, che tiene le fila e coordina il lavoro delle associazioni di donne migranti attive in Germania con numerose proposte.

Alla riunione di quest’anno, si è affacciata una nuova associazione, coordinata dalla avvocatessa di origine bosniaca Jasmina Pirpic: si tratta di Anwältinnen ohne Grenzen (Avvocatesse senza frontiere). Questa associazione intende offrire assistenza alle donne rifugiate, aiutandole a districarsi nei quotidiani problemi legali come in situazioni di particolare impegno e difficoltà, nelle quali ovviamente possono venire a trovarsi. Lisa ha sottolineato le eccezionali qualità umane e professionali della Pirpic, lei stessa con un complesso percorso personale, essendo fuggita dalla Bosnia circa vent’anni fa, negli anni del conflitto con la Serbia.

Ilaria Fioravanti ha poi presentato i risultati dell’indagine condotta al nostro interno due mesi fa con l’aiuto di un questionario, e lo ha fatto elaborando i dati raccolti e proiettando la “mappa grafica” che ne è derivata.
I risultati sono stati, da tutte le presenti, giudicati di grande interesse poiché conducono verso una maggiore consapevolezza di ciò che RDB è per noi e di ciò che essa possa fare per ognuna di noi.
I temi delle domande, che ci furono allora sottoposte, ruotavano attorno a quattro diverse questioni legate a identità, attività, valorizzazione e ruolo di RDB.

Ilaria ha evidenziato il fatto che “scambio” è la parola che, nelle risposte, ricorre più frequentemente: lo scambio, tra di noi come con associazioni di donne tedesche o di altre nazionalità, è una profonda necessità e viene percepito anche come risorsa fondamentale. Per ciò che riguarda il contributo, che ognuna di noi può offrire all’interno dell’Associazione, esso si può esprimere attraverso il supporto ai diversi progetti tramite la condivisione di contatti che si hanno, e delle proprie competenze e attitudini.

Nell’ambito della presentazione di questi risultati, Lisa sottolinea che c’è spazio per iniziative personali e che tutte le proposte possono essere vagliate.
Il Direttivo ha una sua opinione determinante in tale senso.

Lisa ricorda l’iniziativa del 3 luglio al Museum Ëuropeischer Kulturen. Ci sarà una visita guidata alla mostra “Erfüllbare Träume?” a cura di Cinzia della Giacoma, alle ore 15, mentre alle ore 16 il ristorante ‘A Muntagnola ha organizzato un buffet (degustazioni a 10 euro) ed un incontro con la proprietaria del ristorante, signora Angela Matarrese, originaria della Basilicata, cui parteciperanno Lisa, in qualità di moderatrice, ed una giornalista tedesca amica della signora Matarrese, che avrà il compito di tradurre l’incontro in italiano e in tedesco. Obiettivo dell’incontro sarà un dialogo sulle tradizioni culinarie della Lucania, come sulla nascita di questa impresa a conduzione familiare, il ristorante ‘A Muntagnola, appunto. Il tutto approfondito da un dibattito sull’esperienza della migrazione, che è anche tema della mostra. Per pubblicizzare questo incontro, verrà prodotto un flyer.

Altro tema è stato il futuro congresso annuale di Rete Donne, che si terrà a Lipsia i prossimi 24 e 25 settembre, presso il Kunstwerk di Lipsia, struttura di pregio architettonico presso il quale si potrà anche pernottare e mangiare.
Il 24 settembre, che è un sabato, si terrà a Lipsia la Mitgliederversamlung, riunione annuale delle socie di Rete Donne, e si voterà per la Presidente dell’Associazione (a questo proposito, Lisa ha detto che non sa se si ricandiderà).
 Il tema di quest’anno sarà “Donne e Salute” e tra gli obiettivi del convegno c’è anche quello di coordinare le donne di Lipsia – già riunite nell’Associazione “Le donne visibili” – allo scopo di creare anche in questa città una branca di Rete Donne.

 

Daniela Spoto, illustratrice che ha partecipato alla mostra del Museo delle Culture Europee, riferisce di aver pubblicato un libro dal titolo “Due valigie e cinque anni”, già presentato al Wale Caffè – caffè letterario di Neukölln – e alla libreria italiana Mondolibro.

 

Grande interesse ha destato l’incontro con Fatima, giovane studiosa arabo-tedesca di discipline politiche alla Freie Universität di Berlino. Fatima ha parlato della sua esperienza di giovane musulmana in Germania ed ha raccontato che, a 15 anni e contro il volere dei suoi genitori, ha deciso di iniziare a portare il velo islamico. Figlia di padre egiziano e madre tedesca, ha raccontato che a Bielefeld, sua città di provenienza, è stata guardata con sospetto nel momento in cui ha deciso di portare il velo, mentre a Berlino ha incontrato meno problemi. Il velo per lei non è un Pflicht, ovvero dovere o imposizione, ma come un’offerta a Dio. Inoltre si sente più libera e si sente di più se stessa poiché così non deve sottomettersi ai dettami della moda occidentale e non è obbligata a truccarsi. Le affermazioni di Fatima scatenano un dibattito cui tutte le presenti si sentono chiamate a partecipare. Lisa legge un brano del Corano, tratto da un articolo di Milena Rampoldi ove si dice in sostanza che il Profeta – nella società islamica –impone il velo e che la donna è visibile solo per i padri e i mariti e i padri dei mariti. Benché Lisa non sia d’accordo col paragone tra la stella gialla, imposta agli ebrei dal regime nazionalsocialista, e Kopftuch (v. articolo pubblicato sulla rivista Micromega ), per il resto Lisa crede che il velo islamico sia un simbolo di proprietà: la donna diviene simbolo visibile di proprietà dell’uomo, marito e padre. Secondo Milena Rampoldi invece è naturale che sia cosí per le donne religiose. Per Fatima, bisogna contestualizzare storicamente il problema. Atatürk aveva ad esempio proibito il Kopftuch. Si tratterebbe quindi, secondo la giovane studiosa musulmana, più di una questione storico-politica, che non religiosa e la religione avrebbe, secondo lei, più a che vedere con scelte di carattere personale. Questo in risposta ad una domanda di Lucia e Rachele che hanno riferito che, a Berlino negli anni ’80 e ’90, le donne turche non avrebbero portato il velo.

RDB riunione 2016 – maggio – i temi trattati

La serata si apre con la presentazione di Paula, argentina di origine italiana, un avvocato con master in Relazioni Internazionali che si è occupata di diritti delle donne. Paula è a Berlino da meno di due mesi e viste le tematiche trattate da ReteDonne, ha deciso di partecipare a questo nostro incontro.

 

Successivamente Amelia Massetti del Progetto Artemisia (l’associazione che ha al centro il tema

dell’inclusione dei disabili) ci aggiorna sulle nuove attività, tra le quali la partecipazione alla rassegna “Cinema Aperitivo” che Mara Martinoli organizza al Babylon Kino. Mara ha programmato per il giorno 5 giugno la proiezione del film ” Chiavi di casa” di G. Amelio, al termine del quale verrà presentata Artemisia, oltre agli interventi da parte di RDB e dell’IIC.

 

Dora ha in questo periodo lavorato alla scrittura dello Statuto di Artemisia, per la registrazione ufficiale come Associazione “e.V.” e la possibilità di accesso al finanziamento delle attività che si prevedono nell’ambito del teatro, manipolazione, scrittura, fotografia, con workshop documentati.

 

La riunione di RDB prosegue con un dibattito sulla questione del Referendum sulla riforma della Costituzione, dibattito che sarà sicuramente ripreso nei successivi incontri. seguenti punti:

 

  1. sulla rivista quadrimestrale on line CLIC2000 (Francoforte, Marcella Continenza) c’è un’intervista dell’avvocato Rosa Perrone sul libro “Tutela oltre frontiera” di Marinella Colombo, sul tema dei diritti dei bambini e dei figli contesi. Abbiamo la possibilità di partecipare on line al dibattito. Se interessate guardate manche qui: http://jugendamt0.blogspot.it

 

  1. Durante la presentazione a Brema del libro di Lisa Mazzi “Donne mobili” da parte delle

donne presenti è stato manifestato interesse a fondare un gruppo di RDB in

quella città e a venire a Berlino per visitare la nostra mostra al MEK.

 

  1. A fine settembre si terrà a Lipsia il Convegno annuale di ReteDonne sul tema

MEDICINA DI GENERE: Donne e Salute. Sono già in atto contatti con le

“Donne Visibili”

https://ledonnevisibili.wordpress.com/ e l’associazione Kunstkraftwerk

http://www.kunstkraftwerk-leipzig.com/. Anche grazie alla presenza della

Dott.ssa Mantovani Kochatelier, oncologa italiana proprietaria della sede

dell’associazione Kraftwerk (e attiva già in ambito culturale

http://hausleben.org/pink-shoe-day/, si

aprirà il dibattito a vari argomenti come prevenzione, oncologia, psicologia,

farmacologia, diagnosi, alimentazione, dipendenze…

 

  1. il 18/19 giugno a Potsdam si terrà il convegno federale dell’associazione

Donne Migranti (DaMigra http://www.damigra.de) , alla quale RD è affiliata. Le

socie possono partecipare.

 

  1. Il Gruppo Museo riprenderà il progetto di pubblicazione cartacea del catalogo

della Mostra di RD al MEK di Berlino (http://www.smb.museum/museen-undeinrichtungen/

museum-europaeischer-kulturen/ausstellungen/detail/erfuellbaretraeume-

italienerinnen-in-berlin.html) e si prevede un incontro a breve.

 

  1. il 3 luglio ci sarà l’evento culinario al Museum Europaeischer Culture

organizzato da RDB con il ristorante “A Muntagnola” : il tema sarà l’incontro

della tradizione lucana con la Germania. Presto dettagli qui http://

http://www.smb.museum/museen-und-einrichtungen/museum-europaeischer-kulturen/

veranstaltungen/kalender.html

 

 

La prossima riunione è fissata il 20 giugno.

RDB Riunione 2015 – maggio – i temi trattati

Dopo una breve riunione del gruppo museo per definire alcuni punti in vista dell’imminente inaugurazione della mostra di Rete Donne al MEK, l’incontro é stato aperto da Elisa Quarello, nostra ospite per la serie “Ritratto di donna italo-berlinese”.

La seconda parte dell’incontro di questa sera é stato dedicato alla proposta di Amelia Massetti, dedicata alla disabilità come ostacolo all’integrazione. L’esperienza di Amelia, a Berlino da molti anni e madre single di una ragazza down, l’ha costretta ad affrontare difficili situazioni da sola (senza poter contare su associazioni di italiani che in Germania condividono le stesse necessità) e scontrandosi con dinamiche molto rigide del sistema sanitario tedesco. A Berlino i bambini portatori di handicap possono frequentare solo la Sonderschule dai 12 ai 18 anni, che li isola dagli altri coetanei, e la figlia di Amelia quindi non ha potuto proseguire la sua educazione in una scuola italo-tedesca. A 19 anni vengono indirizzati a svolgere numerose attività ricreative e lavorative (Werkstätte), molto efficienti e funzionali, ma dove i ragazzi hanno degli obiettivi produttivi da mantenere per poter “giustificare” la loro permanenza (!). La figlia di Amelia da 4 anni é al Theater Thikwa (http://www.thikwa.de/), dove sviluppa le sue abilità per il teatro e le arti, ma in seguito all’apparente infrazione di una regola interna condivisa anche dagli altri genitori (quella che vieta a due ragazzi disabili, che condividono i laboratori, di legarsi a livello affettivo), rischia di non potervi rimanere.

L’alternativa a queste strutture sono appartamenti condivisi, dove i ragazzi disabili possono vivere insieme assistiti da un tutor, ma dove, nuovamente, l’aspetto della loro integrazione con la società rimane ancora più trascurato.
Amelia nel corso degli anni si é rivolta a molte associazioni di genitori, ma sono molto conservatrici, non condividono la necessità di integrazione sia come disabile sia come straniero e accettano le cose come stanno senza volontà di cambiamento. Le stessi leggi non tutelano i disabili in ambito lavorativo.

Si è valutata dunque una possibile collaborazione: ReteDonne potrebbe sostenere Amelia nella creazione del suo progetto, grazie al network già esistente che RDB ha creato e consolidato in questo anno.

All’incontro abbiamo dato il benvenuto anche a tre donne “nuove”: Edda, padovana a Berlino da 25 anni, insegnante, guida turistica e scrittrice; Dora, avvocatessa veneziana con radici tedesche, a Berlino da 1 anno; Claudia, musicologa italo tedesca che ha vissuto e studiato in Italia.

RICORDIAMO A TUTTE L’INAUGURAZIONE DELLE MOSTRA DI RETE DONNE

“Erfüllbare Träume? Italienerinnen in Berlin” presso il Museum der Europäischen Kulturen di Dahlem il 31 MAGGIO ALLE ORE 12!

https://retedonneberlino.wordpress.com/2015/05/06/erfullbare-traume/