II CONVEGNO ORDINARIO di DaMigra del 5./6. Settembre 2015, Colonia

Resoconto di Lisa Mazzi sul II CONVEGNO ORDINARIO di DaMigra (Federazione delle organizzazioni autonome di migranti) 5./6. Settembre 2015 a Colonia

http://www.damigra.de/

Il secondo convegno ordinario di DaMigra ha avuto luogo nuovamente nel mese di settembre a Colonia con la presenza reale di un’ottantina di persone (previste erano 108).

Il convegno straordinario del Giugno 2015 aveva portato all’elezione del nuovo direttivo, che ha giá iniziato un’intensa attivitá a livello federale nonostante la pausa estiva.

L’operato di DaMigra, nato come progetto patrocinato e finanziato con alcuni posti di lavoro a tempo parziale dal Ministero per la famiglia, gli anziani, i giovani e i migranti e dal BAMF (Bundesamt für Migranten und Flüchtlinge/ ente federale per gli emigrati e rifugiati), continua il suo lavoro sempre sostenuto dagli enti suddetti presenti anche con due persone al convegno. Il Direttivo lavora invece sulla base dell’impegno volontario.

Il motto del convegno era “Migrantinnenrechte sind Menschenrechte” e l’intervento “input” sul tema è stata la presentazione fatta dalla studiosa di origine taiwanese Dr. Miao-Ling Hasenkamp, donna giovane e molto determinata, politologa, esperta di diritto internazionale.

Al centro dell’attenzione ci sono state le rifugiate e il problema degli arrivi su territorio UE dai profughi provenienti dalle zone di guerra del Medio Oriente. Questo ha fatto passare, ovviamente, in secondo piano le questioni riguardanti le migrazioni di piú lunga data.

L’obiettivo che porta avanti DaMigra è volto all’integrazione/inclusione delle donne migranti con maggiori difficoltá, quindi provenienti da paesi fuori dell’UE. Premesso questo, la presenza di ReteDonne in DaMigra è, a mio avviso, molto importante, considerati gli altri livelli della politica interna in cui il nuovo direttivo ha agito fin da subito come Partner delle istituzioni per risolvere molte questioni legate alla realtá migratoria. In questo contesto noi europee veniamo considerate privilegiate e quindi la richiesta di una presenza europea nel direttivo é stata stroncata in nuce con la motivazione che DaMigra intende perseguire gli interessi di tutti i gruppi iscritti. Detto questo, rimane il fatto che se una di noi volesse candidarsi per il direttivo ha diritto di farlo in occasione delle prossime elezioni.

Secondo me è importante che RD – e mi permetto di dire anche il Coordinamento Donne Francoforte – passi dal “particolare” al globale per ottenere dal governo federale un’efficace politica di inclusione. Se riusciamo (e vogliamo) condividere questo salto di qualitá, ne potremmo trarre vantaggi tutti. Quello che trovo prematuro – e obsoleto al tempo stesso- è fare richieste di supporti finanziari e/o statistiche per gestire manu propria i problemi scolastici di alcuni ragazzi italiani di 3e 4 generazione, sfavoriti da un lato dal sistema selettivo di alcuni Länder, ma anche talvolta causati dalla piú assoluta mancanza di interesse da parte dell’ambiente sociale in cui crescono. Non credo che sia il governo tedesco (colpevole di aver rifiutato di considerarsi paese d’immigrazione in passato), e che ora deve affrontare problemi ben piú gravi causati dall’allargamento UE e dai rifugiati, riesca a prendersi cura di questi casi “particolari”. In Assia e in altri Länder c’è una rete genitoriale di informazione legata all’istruzione che va onorato per chi da anni lo svolge volontariamente, ma l’obiettivo di DaMigra è piú complesso. Secondo me avremmo forse potuto focalizzare in sede di convegno, anche il problema della nuova migrazione, che comunque, se confrontata con altre etnie si trova sempre in posizione privilegiata. Non possiamo sostenere che le nuove generazioni devono integrarsi, se ancora molti di loro, nonostante le offerte a disposizione, non fanno lo sforzo e neppure sentono la curiosità di imparare il tedesco.

DaMigra, la cui tassa di iscrizione ammonta a soli 20 euro l’anno per associazione, offre una chiave importantissima per il riconoscimento di una presenza migrante con funzione di consulenza a livello di politica federale. Si tratta dunque di aprirsi ad una nuova realtá che ci viene offerta e a cui possiamo attivamente partecipare, si tratta di accettare il discorso globale della migrazione lasciando in secondo piano, senza dimenticarli, i discorsi migratori in funzione delle singole etnie storiche.

DaMigra propone sette gruppi di lavoro a cui ognuna di noi puó partecipare online (le interessate sono pregate di rivolgersi a Lisa Mazzi)

1. Arbeitsmarktzugang für Migrantinnen Leitung Sidar Carman (Bundesverband der Migrantinnen e.V. Stuttgart)

2. Gesundheit/Gesundheitsversorgung von Migrantinnen Leitung Kook-Nam Cho-Ruwwe Koreanische Frauengruppe Bad Mergentheim

3. Zugang zu Bildung für Migrantinnen Leitung Delal Atmaca presidente direttivo Halle

4. DemographieundAlter(ältereMigrantinnen)LeitungMyHahnKöln

5. PolitischePartizipationvonMigrantinnenLeitungFigenBrandtFrankfurt/M

6. Gewalt gegen Frauen und Mädchen Leitung Virginia Wangare-Greiner Frankfurt

7. RassismusundDiskriminierungLeitungPierretteHerzberger-FofanaErlangen

8. Migrantinnen in den Medien/Öffentlichkeitsarbeit nessuna Leitung se noi fossimo interessate potremmo offrirla noi ma ci vuole competenza vera!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s